logo_amm_traspFreedom-of-Information-Act

La sezione "Amministrazione Trasparente" è organizzata in sottosezioni, nelle quali vengono inseriti i documenti, le informazioni e i dati previsti dal decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 (Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni) e dalla legge 6 novembre 2012. n. 190 (Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione).

A tre anni dall'entrata in vigore del D.Lgs. 33/2013, l'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha emesso in data 13 aprile 2016 le "Linee guida" (delibera n. 430/2016) per l'applicazione alle istituzioni scolastiche della legge n. 190/2012 e del D.Lgs. n. 33/2013, tenendo conto delle caratteristiche organizzative e dimensionali delle singole scuole, della loro specificità e peculiarità e della relativa disciplina di settore.

Il 16 maggio 2016, il Consiglio dei Ministri ha però modificato il D.Lgs. 33/2013 approvando il D.Lgs. n. 97/2016 detto anche Decreto FOIA (Freedom Of Information Act)"Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza, correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, ai sensi dell’articolo 7 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche".

L'adeguamento dei contenuti in questa sezione sarà completato dando attuazione al neo decreto legislativo, nelle more di eventuali, nuovi, interventi dell'ANAC e/o del MIUR. 

 

Disposizioni generali
Organizzazione
Consulenti e collaboratori
Personale
Performance
Attività e procedimenti
Provvedimenti
Bandi di gara e contratti
Sovvenzioni,contributi, sussidi, vantaggi economici

Bilanci
Beni immobili e gestione patrimonio
Controlli e rilievi sull'amministrazione
Servizi erogati
Pagamenti dell'amministrazione

icona folder Altri contenuti - Corruzione

icona folder Altri contenuti - Accesso civico
icona folder Altri contenuti - Accessibilità e Catalogo di dati, metadati e banche dati
icona folder Altri contenuti - Dati ulteriori

Riferimenti normativi

Art. 18 (Obblighi di pubblicazione dei dati relativi agli incarichi conferiti ai dipendenti pubblici)

1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 9-bis, le pubbliche amministrazioni pubblicano l'elenco degli incarichi conferiti o autorizzati a ciascuno dei propri dipendenti, con l'indicazione della durata e del compenso spettante per ogni incarico.

Sono reperibili all'Albo Pretorio per le nomine di competenza dell'istituto.

 

In questa pagina si trovano le circolari e le comunicazioni dell'Istituto in ordine di pubblicazione.

 

In questa pagina si trovano le circolari per i docenti e il personale dell'Istituto in ordine di pubblicazione.

In questa pagina si trovano le comunicazioni sindacali in ordine di pubblicazione.

 

In questa pagina si trovano le news in ordine di pubblicazione.

Che cos'è il P.O.F.

Il Piano per l’Offerta Formativa (P.O.F.) è un documento che illustra le linee distintive dell’istituto, l’ispirazione culturale-pedagogica, le scelte didattiche, metodologiche, organizzative operate dalle scuole in coerenza con gli obiettivi specifici di apprendimento indicati dal Sistema Nazionale di Istruzione e  sulla base di quanto consentito dall’ autonomia delle singole scuole. 

Tale documento è reso pubblico sia per permettere all’utenza di conoscere la propria realtà scolastica, sia per favorire la collaborazione e partecipazione delle famiglie ai processi di formazione e di istruzione; costituisce, infatti, la base per gli impegni reciproci da assumere per realizzare la “missione” della scuola.

Chi lo approva

Il piano dell'offerta formativa è approvato dal Collegio dei Docenti e adottato dal Consiglio di Istituto, tenuto conto delle proposte formulate dai genitori e dagli organismi presenti nel territorio.

Durata e aggiornamento

Il P.O.F. ha durata annuale. Il P.O.F. è flessibile e aperto: come tale è soggetto ad aggiornamenti nel corso dell'anno scolastico in funzione dell'evoluzione del sistema formativo ed organizzativo della scuola. Costituisce un impegno per la comunità scolastica, in quanto rappresenta l'offerta di tipo educativo e didattico della scuola.

Verifica

Il piano dell'offerta formativa è oggetto di periodiche valutazioni da parte sia della commissione che l'ha elaborato, sia da parte degli insegnanti incaricati a svolgere le funzioni strumentali relative al coordinamento del piano stesso. Gli organi collegiali, attraverso un'ampia documentazione del lavoro svolto e attraverso un’attenta analisi degli esiti formativi relativi alle azioni educative programmate, possono verificare l'effettivo andamento delle attività didattiche. II P.O.F. costruisce le condizioni giuridiche, organizzative e professionali in base alla normativa vigente.

 

Che cosa sono

“Gli organi collegiali sono organismi di governo e di gestione delle attività scolastiche a livello territoriale e di singolo istituto. Sono composti da rappresentanti delle varie componenti interessate e si dividono in organi collegiali territoriali e organi collegiali scolastici.”

Rappresentanza

“Il processo educativo nella scuola si costruisce in primo luogo nella comunicazione tra docente e studente e si arricchisce in virtù dello scambio con l’intera comunità che attorno alla scuola vive e lavora. In questo senso la partecipazione al progetto scolastico da parte dei genitori è un contributo fondamentale. Gli Organi collegiali della scuola, che – se si esclude il Collegio dei Docenti – prevedono sempre la rappresentanza dei genitori, sono tra gli strumenti che possono garantire sia il libero confronto fra tutte le componenti scolastiche sia il raccordo tra scuola e territorio, in un contatto significativo con le dinamiche sociali. Tutti gli Organi collegiali della scuola si riuniscono in orari non coincidenti con quello delle lezioni.”

La scuola italiana si avvale di organi di gestione, rappresentativi delle diverse componenti scolastiche, interne ed esterne alla scuola, come, ad esempio, studenti e genitori. Questi organismi a carattere collegiale sono previsti a vari livelli della scuola (classe, istituto) e del territorio (distretto, provincia e nazionale). I componenti degli organi collegiali vengono eletti dai componenti della categoria di appartenenza; i genitori che fanno parte di organismi collegiali sono, pertanto, eletti da altri genitori. La funzione degli organi collegiali è diversa a seconda dei livelli di collocazione: è consultiva e propositiva a livello di base (consigli di classe e interclasse), è deliberativa ai livelli superiori (consigli di circolo/istituto, consigli provinciali). Il regime di autonomia scolastica accentua la funzione degli organi collegiali che dovranno, conseguentemente, essere riformati per corrispondere alle nuove esigenze della scuola autonoma. La riforma degli organi collegiali per il governo della scuola è affidata all’approvazione di appositi disegni di legge presentati in Parlamento.

Consigli di intersezione, interclasse, di classe e di Istituto

I genitori possono far parte, se eletti, dei consigli di classe (consigli di interclasse nella scuola primaria e di intersezione nella scuola dell’infanzia). Tutti i genitori (padre e madre) hanno diritto di voto per eleggere loro rappresentanti in questo organismo. È diritto di ogni genitore proporsi per essere eletto. L’elezione nei consigli di classe si svolge annualmente, mentre per il consiglio di istituto si svolge ogni triennio.

Il Consiglio di Classe (interclasse e intersezione)

Il consiglio di classe si occupa dell’andamento generale della classe, formula proposte al dirigente scolastico per il miglioramento dell’attività, si esprime su eventuali progetti di sperimentazione, presenta proposte per un efficace rapporto scuola-famiglia.

Consiglio di istituto

I genitori possono altresì far parte, se eletti, del consiglio istituto. Tutti i genitori (padre e madre) hanno diritto di voto per eleggere loro rappresentanti in questo organismi ed è diritto di ogni genitore proporsi per essere eletto.

Assemblea dei genitori

I genitori hanno diritto di riunirsi in assemblea tra di loro per discutere di problemi che riguardino aspetti di carattere generale della scuola o delle classi frequentante dai propri figli. Le assemblee possono essere di singole classi o di istituto. Hanno titolo a convocare l’assemblea dei genitori i rappresentanti di classe eletti nei consigli di classe, dandone preventiva informazione al dirigente (con indicazione specifica degli argomenti da trattare) e chiedendo l’uso dei locali scolastici. Alle assemblee possono partecipare con diritto di parola il dirigente e i docenti della classe. Le assemblee dei genitori possono anche essere convocate dai docenti della classe.

Riferimenti normativi: art. 12 del D.lgs 297/1994 e art. 15 del D.lgs 297/1994

I contenuti di questa pagina sono stati tratti da: www.istruzione.it

 

 

Pagina non disponibile o area riservata!

password

Il PNSD si pone come obiettivi il potenziamento degli strumenti didattici di innovazione delle istituzioni scolastiche,

l’adozione di strumenti organizzativi tecnologici per favorire la gestione della scuola, la trasparenza e la condivisione dei dati,

il potenziamento delle infrastrutture di rete, lo sviluppo delle competenze digitali degli attori della scuola.

Piano Nazionale Scuola Digitale del MIUR (L.107 del 13 luglio 2015)

http://www.istruzione.it/scuola_digitale/ 

 

Referenti:  
L’Animatore  Digitale per l'Istituto Comprensivo San Filippo del Mela è:  
I docenti del Team Digitale sono:  
Docenti collaboratori: